Curriculum vitae e pubblicazioni scientifiche del Dott.Giuseppe Frazzitta
ideatore del Protocollo MIRT

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Curriculum Vitae dr. Giuseppe Frazzitta

 

Il Dr. Frazzitta ha creato e sviluppato un approccio riabilitativo Multidisciplinare per pazienti affetti da Malattia di Parkinson e Parkinsonismi chiamato MIRT (Multidisciplinar Intensive Rehabilitation Treatment) pubblicato e validato su riviste scientifiche Internazionali ed applicabile sia in regime Ospedaliero che ambulatoriale. Al MIRT (Multidisciplinar Intensive Rehabilitation Treatment) partecipano neurologi, fisiatri, fisioterapisti, infermieri, nutrizionisti, psicologi, terapisti occupazionali. Si tratta di un trattamento cognitivo-motorio, basato sui principi del motor-learning, che prevede 3-4 ore di terapia aerobica al giorno: un’ora di trattamento front-.to-front con fisioterapista destinato a migliorare la funzionalità muscolare ed articolari dei diversi segmenti corporei, un’ora con l’uso di diversi device in cui l’utilizzo del treadmill rappresenta il nucleo centrale, oltre ad altre apparecchiature, come la pedana stabilometrica, il cicloergometro, la realtà virtuale e il crossover. Vi è poi un’ora di terapia occupazionale mirate al miglioramento sia della funzionalità fine delle mani che dell’autonomia nelle ADL. Poi vi è un’ora di logopedia e riabilitazione della deglutizione.

Elemento importante del progetto è l’approccio integrato multidisciplinare con la presenza di tutte le figure necessarie ad un moderno approccio alla malattia ed il Dr Frazzitta ha imparato negli anni a gestire un team estremamente ampio e articolato

Il trattamento si è rivelato efficace nel ridurre la progressione dei sintomi motori della Malattia di Parkinson, nel migliorare l’autonomia personale e la qualità di vita dei pazienti Parkinsoniani e i benefici si protraggono nel tempo come dimostrato da studi pubblicati dal Dr. Frazzitta su riveste internazionali.

Inoltre il trattamento ha riscosso e riscuote grande successo tra i pazienti che apprezzano questo tipo di approccio e hanno negli anni espresso in molteplici modi la propria gratitudine nei confronti del dr. Frazzitta e del suo team.

Il Dr Frazzitta è stato il primo in Italia a sperimentare ed utilizzare il tapis roulant nel trattamento dei pazienti con Malattia di Parkinson.

Il Dr. Frazzitta ha applicato il protocollo MIRT sia presso l’Istituto di Montescano dell’ICS Maugeri dove dirigeva il “Laboratorio di Diagnostica e Rieducazione neuromotoria”, che presso l’ospedale di Gravedona.

In particolare a Gravedona, all’interno del Dipartimento di Neuroriabilitazione che il dr. Frazzitta ha creato e diretto e che includeva 100 posti letto, la parte di Riabilitazione Parkinson prevedeva 50 posti letto (unicum nel mondo). La saturazione di questi posti era del 100% e la lista d’attesa per accedere al ricovero di circa 18 mesi. La percentuale dei fuori regione era superiore al 50%.

Il dr. Frazzitta ha sviluppato a partire dal Marzo del 2020 un percorso ambulatoriale del progetto MIRT chiamato MIRTparkproject. Si tratta di una rete di strutture riabilitative ambulatoriali che effettuano un trattamento integrato e multidisciplinare basato sui principi del progetto MIRT. Al momento la rete è formata da 5 strutture: Studioerre a Brescia, Studio Cure Integrate a Livorno, Istituto Riabilitazione RIBA a Torino, Il Centro Sim-patia a Valmorea (CO); Studio Ri-Abilita Traona (SO)

Il Dr Frazzitta collabora inoltre con altri studi medici a Stradella (PV), Lecco, Milano, Biella, Chiesa in Valmalenco (SO) e Marsala (TP).

L’effetto del MIRT sui pazienti permette di ridurre il dosaggio farmacologico riducendo gli effetti collaterali e la necessità di ricorrere alle costose terapie per le forme complicate quali la DBS e la duodopa.

Presso la Fondazione “S. Maugeri” di Montescano ha lavorato presso il servizio di Neurofisiologia occupandosi dello svolgimento degli esami neurofisiologici (EMG, Potenziali evocati sensitivi e motori, EEG) e dell’ambulatorio per il trattamento mediante tossina botulinica delle distonie e della spasticità.

Ha sviluppato un pluriennale esperienza nel trattamento delle lesioni midollari complete e incomplete presso l’Unità spinale del centro di Montescano dove afferivano pazienti con lesioni traumatiche o demielinizzanti.

Dall’Aprile 2006 al dicembre 2012 gli è stato affidato presso l’IRCCS Fondazione “S. Maugeri” - Centro di Montescano (PV) dove, tra gli altri argomenti di ricerca, si è occupato dello studio dell’efficacia delle tecniche riabilitative sul cammino nei pazienti affetti da malattia di Parkinson, della valutazione dell’efficacia delle metodiche di riabilitazione propriocettive sui disturbi dell’equilibrio in pazienti affetti da malattia di Parkinson ed atassia sensitiva periferica e centrale, dello studio mediante valutazione isocinetica dell’efficacia della riabilitazione nella  malattia di Parkinson.

Il 1° gennaio 2013 è diventato responsabile ed ha inaugurato il Dipartimento di Riabilitazione malattia di Parkinson e Gravi Cerebrolesioni Acquisite presso l’Ospedale “Meriggia-Pelascini” di Gravedona ed Uniti (CO). Al dipartimento afferivano oltre ai reparti di degenza riabilitativa, anche il servizio di Neurofisiologia, il servizio di Neuropsicologia e la Stroke Unit.

In questa sede il Dr Frazzitta ha proseguito e perfezionato il percorso riabilitativo per la malattia di Parkinson noto come MIRT (Multidisciplinar Intensive rehabilitation Treatment), aggiungendo al percorso già sviluppato l’idroterapia per i pazienti Parkinsoniani con sd di Pisa e con disturbi dell’equilibrio. Inoltre ha iniziato un protocollo riabilitativo per pazienti affetti da Parkinsonismo (PSP o MSA) che prevede l’uso del Lokomat. Ha messo a punto con la collaborazione del Prof. Saltuari della Clinica Neurologica di Hochzirl (Austria) un percorso riabilitativo precoce per i pazienti affetti da grave cerebrolesione acquisita. In particolare i pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite vengono sottoposti a una verticalizzazione precoce durante la degenza in Neurorianimazione utilizzando un Erigo-Hocoma allo scopo di favorire il recupero motorio e prevenire le complicanze legate a un allettamento protratto. Tale percorso prosegue successivamente presso l’unità subintensiva del reparto di riabilitazione delle gravi cerebrolesioni dove il paziente viene riabilitato con l’uso di un Lokomat. Il paziente con il migliorare delle condizioni cliniche passa successivamente in un reparto di riabilitazione intensiva dove la robotica riabilitativa è uno degli aspetti dominanti del percorso riabilitativo.

Negli ultimi anni ha sviluppato collaborazioni cliniche e scientifiche con i maggiori esperti mondiali in ambito di Malattia di Parkinson e Gravi cerebrolesioni. In particolare dalla collaborazione con il Prof. Giladi (Tel Aviv) e con il Prof. Saltuari (Innsbruck) si sono sviluppati protocolli clinici e riabilitativi e ne sono scturite decine di pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifiche del settore.

Dalla collaborazione con il Prof. Bloem (Nimegen) e con il Prof Ferreira (Lisbona) sono state sviluppate le raccomandazioni internazionali sull’approccio multidisciplinare alla Malattia di Parkinson al momento in fase di pubblicazione.

Il dr. Frazzitta è stato il primo ed al momento unico Italiano invitato dalla Parkinson Foundation nei loro congressi annuali dei centri di eccellenza mondiali per la cura della malattia di Parkinson a tenere un talk sull’uso della realtà virtuale nella cura dei pazienti con malattia di Parkinson.

E’ inoltre l’unico Italiano che è stato invitato dalla Movement Disorders Society a fare da teacher nella Summer school for physiotherapist tenutasi a Lisbona nel 2018.

Da Febbraio 2018 è il responsabile presso la Societa Neuroscienze Ospedaliere (SNO) del Gruppo di studio sulla Neuroriabilitazione e nel mese di Maggio 2019 è stato eletto con 118 voti (il più votato della sua sezione) Consigliere del Direttivo Nazionale SNO.

Nell’anno 2018 ha partecipato come rappresentante SNO al tavolo Ministeriale per discutere dei criteri di appropriatezza del ricovero in Riabilitazione e grazie al suo intervento sono stati inseriti nel testo quei codici che rendono ancora possibile il ricovero in riabilitazione per i pazienti Parkinsoniani